Hotel Montemerano – L’Oliveto, è strategicamente ubicato in un territorio che confina con il Lazio e l’Umbria, tanto che la distanza è uguale sia dalla provincia di Grosseto, che dal Lazio e da Viterbo. Per questo dall’Hotel è possibile spostarsi per scoprire dintorni variegati  e affascinanti.

TERME DI SATURNIA

terme di saturniaL’Hotel L’Oliveto a Montemerano è un’ottima scelta per coloro che vogliono godersi le terme di Saturnia in totale comodità. Montemerano dista infatti solo 4 chilometri dalle bellissime Terme di Saturnia, famose nel mondo per la prodigiosa fonte termale. Grazie alla particolare composizione delle acque e alla sua naturale temperatura, l’acqua di Saturnia ha proprietà salutari e stimolanti, efficaci per la pelle, l’apparato respiratorio e muscolo-scheletrico.
Ci si può bagnare nelle famose Cascate del Molino, cascatelle calcaree formate dalla sorgente naturale e si trovano nel mezzo della campagna maremmana a pochi chilometri dal centro di Saturnia. Il bagno è gratis e d’inverno quel brivido caldo è una trasgressione salutare. Piace ai giovani ma va provato a tutte le età: è un bel vivere. Provatelo anche di notte: cascatelle oscure illuminate solo dalla luna, piene di risate e d’incontri. l’acqua termale della sorgente sulfurea sgorga all’interno dello stabilimento “Terme di Saturnia”, dove ci si può immergere nelle piscine naturali oppure lasciarsi accarezzare dagli idromassaggi.
La struttura delle Terme di Saturnia offre molteplici servizi: oltre alla idroterapia e alle cure termali classiche (fanghi, aerosol, inalazioni, ecc.) è possibile usufruire di trattamenti estetici e olistici.

GROSSETO

grossetoCittà fortificata lungo la via tra Roma e Pisa, nel 1138 diventa sede vescovile prendendo così importanza nella Maremma. Più tardi passa agli Aldobrandeschi, poi viene conquistata dai Senesi e nel 1559 passa ai Medici. Segue varie bonifiche per almeno due secoli. Una cinta muraria era presente a Grosseto fin dal XII secolo, più volte distrutta e ricostruita.
Nel 1574 Francesco I de’ Medici fece iniziare i lavori delle “Mura esagonali”, tuttora conservate, su progetto di Baldassarre Lenci, I lavori si protrassero per 19 anni e videro l’impiego di condannati prelevati dalle prigioni in seguito ad apposito decreto.
Le mura seguono un perimetro esagonale, con gli angoli difesi da bastioni pentagonali a forma di freccia, con posti di guardia (“casini”) alla punta, mentre la vecchia cittadella del “Cassero Senese” era protetta inoltre da un secondo bastione della medesima forma, rivolto verso l’interno. Si conservano tuttora gallerie di servizio, magazzini e ridotti. Ambienti e percorsi sono pavimentati con mattoni a spina di pesce.
La cattedrale di San Lorenzo
La chiesa cattedrale, intitolata al patrono della città, san Lorenzo, sorse al posto della più antica chiesa di Santa Maria Assunta, divenuta provvisoria cattedrale nel 1138, al tempo del trasferimento a Grosseto della diocesi di Roselle, sotto il vescovo Rolando.
La nuova costruzione, in stile gotico fu iniziata nel 1294 ad opera dell’architetto e scultore Sozzo Rustichini, di Siena, ma i lavori subirono numerose interruzioni, a causa delle difficoltà economiche causate dalle guerre contro Siena. La chiesa subì estesi rimaneggiamenti, in seguito alla rovina della parte absidale, già modificata nel XV secolo, e venne restaurata tra il 1538 e il 1540 ad opera del senese Anton Maria Lari. Nel XIX secolo la chiesa fu nuovamente a più riprese restaurata, per darle quello che era considerato un aspetto gotico unitario.

CALA VIOLINA

calaviolinaE’ la cala più famosa del golfo: si raggiunge soltanto a piedi, in bicicletta o a cavallo, ed è accessibile da tre differenti sentieri. Partendo da Follonica, il primo sentiero, il più rapido per arrivare a Cala Violina, si raggiunge seguendo le indicazioni stradali che portano a Castiglione della Pescaia. Passato “il Puntone di Scarlino”, dove è in costruzione un porticciolo turistico, dopo una curva a sinistra, all’inizio di un lungo rettilineo, un cartello posto sulla destra indica la località. Si percorre circa 1 Km di strada sterrata per lasciare la macchina in un ampio parcheggio (a pagamento in estate) prospiciente una casa colonica; da qui si prosegue a piedi per circa 1 Km. Il secondo sentiero parte dal Puntone di Scarlino. In questo caso bisogna lasciare la macchina dopo il porto turistico, attualmente in costruzione, e proseguire a piedi per circa 60 minuti lungo una mulattiera percorribile anche in bicicletta o a cavallo. Dalla strada, che s’inoltra nel bosco costeggiando dall’alto la riva del mare, si può ammirare tutta la bellezza del golfo. Prima di arrivare a Cala Violina si raggiunge un’altra insenatura, altrettanto bella ma non così famosa: Cala Martina. Nei pressi di questa località, nel bosco, si trova un monumento che ricorda il passaggio di Giuseppe Garibaldi che, diretto in Sicilia, qui si rifornì d’armi e di munizioni. Il terzo sentiero inizia dal campeggio di Punta Ala, ma è percorribile soltanto a piedi essendo molto stretto e cosparso di pietre; anche questo costeggia il mare e chi ha voglia di fare una passeggiata non resterà deluso. Forse non tutti sanno che “Cala Violina” è un nome onomatopeico. La caletta, infatti, prende il nome da una caratteristica della sua sabbia che, in primavera, quando il flusso turistico non l’ha ancora premuta eccessivamente, al calpestio trasmette la sensazione del “suono di un violino”.

PUNTA ALA

punta alaPunta Ala è una frazione del comune di Castiglione della Pescaia in provincia di Grosseto. È una famosa località balneare adagiata sulle pendici settentrionali dell’omonimo promontorio.
Punta Ala è uno dei più riusciti insediamenti turistici del dopoguerra: inserita con “discrezione” nella immensa pineta, offre al visitatore la pulizia dei suoi viali, i suoi prati e le aiuole curate, l’eleganza dei suoi giardini sempre ben tenuti e un mare bellissimo.
Importante attrezzatura turistica è il porto (900 esclusivi posti barca), che offre la possibilità di godersi il bellissimo mare in un’atmosfera di fascino e servizi, noleggiando barche, motoscafi, yachts, con o senza mariaio.
Notevole il campo da golf, uno dei più grandi d’Europa, sede di importanti gare internazionali.

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA

castiglione della pescaiaCastiglione della Pescaia, antico Borgo affacciato sul mare, fra Punta Ala e Marina di Grosseto. La parte antica è un balcone sul Tirreno. E´sede di un porto turistico che offre escursioni giornaliere per le isole dell’Arcipelago Toscano. Vanta origini antichissime: le prime tracce di popolamento di questa zona risalgono a circa sessantamila anni fa, mentre il primo insediamento urbano si colloca a Vetulonia, l’antica città che gli Etruschi fondarono nei pressi del lago Prile (oggi scomparso). I Romani fondarono, invece, il villaggio di Salebrone, famoso per il clima mite, il lago pescoso e i dintorni ricchi di selvaggina. Dopo la caduta dell’Impero Romano e le incursioni dei Barbari, nel 962 Castiglione fu ceduta a Pisa da Ottone I° di Sassonia, imperatore di Germania. Pisa ne sfruttò le ricchezze e non si curò dell’insabbiarsi del porto e delle acque del lago Prile che, divenendo stagnanti, furono causa di crescenti epidemie malariche.

PARCO DELLA MAREMMA

parco della maremmaParco della Maremma Il Parco Naturale Regionale della Maremma è stato istituito nel 1975 ma, nonostante le sue ridotte dimensioni (circa 10.000 ha) ed i pochi anni di vita, in poco tempo è divenuto un punto di riferimento per un sempre maggior numero di persone.

Nel 1993 è stato insignito del Diploma di Parco Europeo rilasciato dal Consiglio d’Europa. La visita del Parco sarà sicuramente un’esperienza piacevole e formativa, ma è bene tener presente che fermarsi ad una sola visita potrebbe, in qualche caso, deludere le proprie aspettative, spesso sovradimensionate rispetto alle reali possibilità offerte dal troppo breve tempo a disposizione; dobbiamo ricordarci che non è uno zoo, gli animali sono liberi e non a nostra disposizione. La visita del Parco è possibile soltanto a piedi; le vie d’accesso agli itinerari sono due: Alberese e Talamone. Parco della Maremma. Per gli itinerari che partono da Alberese, dei quali è riportata una breve descrizione, l’accesso è normalmente possibile nei giorni di mercoledì, sabato, domenica e festivi, comunque, per ogni informazione riguardo agli orari ed alle modalità di visita si raccomanda di prendere contatto con il Centro Visite del Parco.

ISOLA D’ELBA

isola elbaL’Isola d’Elba, che , assieme alle altre isole dell’arcipelago (Pianosa, Capraia, Gorgona, Montecristo, Giglio e Giannutri) fa parte del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, è situata nel mezzo del parco marino dell’arcipelago toscano ed  è raggiungibile con una sola ora di nave dalla cittadina di Piombino. Ha una superficie di 200 km quadrati e 147 km di sviluppo costiero, con un continuo alternarsi di spiagge e scogli, dolci declivi e pareti a picco; ha un’orografia movimentata, con il suo apice nel Monte Capanne che supera i mille metri.
L’Elba offre un territorio ricco di panorami ed angoli nascosti da esplorare (sia marini sia di montagna).
Oltre a questo l’isola è ben preparata per il turismo (all’Elba vi sono circa: 200 alberghi, 50 residence, 30 campeggi, 30 aziende agrituristiche).

DIACCIA BOTRONA

diaccia botronaLa Riserva naturale Diaccia Botrona è una area naturale protetta della Toscana caratterizzata da un ambiente tipico palustre che occupa una parte della pianura tra la città di Grosseto e la località costiera di Castiglione della Pescaia. L’area protetta è ciò che rimane dell’antico Lago Prile, vastissimo bacino lacustre che nei secoli scorsi occupava quasi interamente questa zona di pianura e che è stato quasi interamente prosciugato a seguito delle grandi opere di bonifica iniziate dai Lorena nel Settecento  Per accedere alla Riserva Naturale seguire le indicazioni per l’Isola Clodia e per la Casa Rossa. L’ambiente è molto suggestivo e ricco di volatili. All’interno del parco (ingresso gratuito) è possibile ammirare: aironi bianchi, aironi rossi, anatre, il falco di padule ed il Cavaliere d’Italia.

SAN GALGANO

san galganola posizione dell’Hotel L’Oliveto a Monetmerano consente di raggiungere il complesso composto dall’Eremo o Rotonda di Montesiepi e dalle rovine della grande Abbazia di Cistercense di San Galgano, uno dei più suggestivi che si trovano in Toscana. Nella Rotonda di Montesiepi si trova, infissa nella roccia, la Spada di San Galgano. Edificata tra il 1182 ed il 1185, sopra alla capanna sulla collina ove San Galgano visse il suo ultimo anno di vita e proprio lì dove aveva infisso la Sua Spada nella roccia, la Rotonda di Montesiepi fu originariamente la Tomba del Santo, che fu sepolto a nord della spada come a vedere, attraverso la porta di ingresso, Chiusdino. Solo nel 1220 (o 1218) fu iniziata la costruzione della grande Abbazia a valle. I lavori di costruzione durano fino al 1268, quando venne ufficialmente consacrata dal Vescovo di Volterra Alberto Solari. Poi cento anni di grande splendore fino al 1364 a cui seguì la lenta decadenza data dalla sventurata pratica della Commenda. Un fatto sopra ogni altro: nel 1550 il Commendatario Girolamo Vitelli arrivò a vendere (dopo i gioielli e chissà cosa altro) il tetto in piombo. Nonostante alcuni tentativi di ripristinare il convento alla fine nel 1789, dopo che la Rotonda di Montesiepi fu elevata a Pieve, la grande abbazia venne sconsacrata e lasciata definitivamente alla rovina. Mentre la Rotonda di Montesiepi ci riporta, con la sua Spada nella Roccia, alla saga di Re Artu, la grande Abbazia ci riserva, con la sua Geometria Sacra, altre sorprese sia “musicali” e sia “egizie”. Forse i bravi monaci Cistercensi di San Roberto di Molesme e di San Bernardo di Chiaravalle sapevano di più di quanto hanno lasciato scritto.

VETULONIA

vetuloniaVetulonia è un’antica città degli Etruschi che dette a Roma i simboli littori dei fasci e della scure. Vetulonia toccò il massimo del suo splendore tra il VII e il VI sec. a.C. e conserva ancora molte memorie della sua antica potenza.
Dopo lo splendore del periodo etrusco Vetulonia decadde, fu nel 1181 che sorse il Castello di Colonna, nato dalla necessità di fortificazioni per la difesa della popolazione. Delle imponenti cinta murarie etrusche sono rimasti alcuni tratti, e nelle immediate vicinanze dell’attuale paese si trova la necropoli etrusca. Tra le tombe che si possono visitare, sono notevoli la Tomba del Diavolino e la Tomba della Petrera, che si incontrano imboccando la strada che porta a Buriano. Nel paese si potrà visitare un museo archeologico,di imminente apertura, con reperti di notevole valore, non appena saranno ultimati i lavori di restauro. Splendido è il panorama che si può ammirare per il dolce declinare dei colli.

TIRLI

tirliTirli è una frazione di Castiglione della Pescaia immersa tra lecci e castagni, e gode di un clima eccezionale sorgendo a 450 m. sul livello del mare ed essendo esposto alla brezza marina.
I primi insediamenti sono fatti risalire alla presenza di boscaioli e pastori e la tradizione dei tagliatori di bosco è ancora molto radicata negli abitanti di Tirli.
Suggestivo per le sue viuzze, il paese è dominato da un convento fortezza, costruito attorno al 1500 dai frati Agostini; qui si sarebbe rifugiata la popolazione per sfuggire agli assalti dei pirati saraceni.

BURIANO

burianoLe origini di Buriano sono riconducibili al periodo altomedievale, venendo citato per la prima volta in un documento risalente alla prima metà dell’VIII secolo. All’epoca si trattava di una località costituita da insediamenti sparsi.
Il centro vero e proprio sorse a partire dal IX secolo come feudo degli Aldobrandeschi, quando furono costruite le prime strutture difensive tra cui la rocca aldobrandesca e la perduta chiesa di Sant’Andrea. Nel 973 gli Aldobrandeschi cedettero Buriano ai monaci dell’abbazia di San Salvatore al Monte Amiata.
Conobbe il massimo suo splendore nei primi tre secoli di questo millennio. La chiesa romanica ha il campanile incorporato e conserva una reliquia di San Guglielmo , che trovò rifugio nel “Romitorio”. Ogni seconda domenica dopo Pasqua, viene festeggiato San Guglielmo con una suggestiva processione che parte da Buriano e attraverso la macchia raggiunge il Romitorio. In questa occasione dalla fattoria “La Badiola” viene portata la “pianeta”, tessuto trapuntato in oro e donato dalla Granduchessa di Toscana Maria Antonietta in ricordo di una sua caduta da cavallo.

PITIGLIANO

pitiglianoPitigliano, centro principale della Maremma collinare, ha origini remote risalenti all’età del bronzo. La presenza degli Etruschi è testimoniata da antiche necropoli e soprattutto dalle “Vie Cave”, strade scavate nel tufo, roccia vulcanica, elemento geologico dominante di questo territorio. Pitigliano nelle varie epoche è passato da feudo degli Aldobrandeschi a contea degli Orsini fino al XVII sec., quando entrò a far parte del Granducato di Toscana dei Medici e successivamente dei Lorena. Pitigliano si colloca in un ambito territoriale ricchissimo di siti di interesse naturalistico e storico-archeologico, e rappresenta perciò la base di partenza ideale per gite ed escursioni indimenticabili.
Il caratteristico centro storico è noto come la piccola Gerusalemme, per la storica presenza di una comunità ebraica, da sempre ben integrata nel contesto sociale che qui aveva la propria sinagoga.

SIENA

sienaSiena è adagiata su tre colline tra le sorgenti dell’Arbia e dell’Elsa. È centro industriale e agricolo, è ricca di opere artistiche e monumenti ed è sede del famoso Palio.
Tutto l’anno è adatto per visitare la provincia: d’estate per la frescura montana, d’inverno per gli sport sciistici e in primavera e in autunno per lo splendore della natura. Fondata dagli Etruschi, Siena fu colonia romana al tempo di Augusto. Divenne sede vescovile nel ‘700 dopo l’occupazione longobarda, ma nell’XI secolo si affermò come comune laico.
Aspre lotte divisero Siena da Firenze, tanto che quest’ultima, nel 1260, venne sconfitta a Montaperti. Dopo essere stata governata da varie signorie, la città cadde sotto il dominio imperiale ed entrò a far parte dello stato Mediceo, poi di quello Lorenese fino al 1859, data in cui fu annessa al Regno d’ltalia.

FIRENZE

firenzeGran parte della fortuna del turismo in Italia è dovuta al patrimonio artistico culturale racchiuso entro le mura della Città di Firenze. Una delle mete più amate da migliaia di moderni “pellegrini” che, tutti i giorni dell’anno, percorrono non solo le sue strade maestre, ma anche i vicoletti più sconosciuti, alla ricerca di questa o quell’opera d’arte. Tutti desiderosi di poter vedere il David di Michelangelo, il Duomo, i dipinti del Botticelli, il Museo degli Uffizi, una lista, troppo lunga, da poter elencare…
Firenze, città d’arte per eccellenza, ma che mantiene con tenacia una dimensione umana…oggi come nel passato…come dimostrano la cortesia ed il buon umore nei colorati mercatini all’aperto e nelle piccole piazze, oppure nelle piccole trattorie dove i clienti dividono il tavolo con gli abituali frequentatori fiorentini, giovani ed anziani. Firenze, città amata, apparentemente conosciuta, ma tutta da scoprire.

MASSA MARITTIMA

massa-marittimaMassa Marittima è un’antica cittadina, posta su un colle a 380 m s.l.m., a circa 15 Km dal Golfo del Sole.Nota per le miniere di rame e d’argento, sfruttate fino al 1300, poi riattivate dal 1830 fino agli anni 1970, conserva intatto il suo aspetto medievale.
Il Balestro del Girifalco, gara fra i balestrieri dei rioni della Città, rappresenta un’affascinante rievocazione storica.